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Perché la formazione digitale è più efficace?

Circa un decennio fa, quando si è cominciato a parlare di formazione digitale, il pubblico, in generale, ha reagito più o meno in questo modo:

“Dopotutto, la formazione digitale è meglio di niente!”

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Certo, a quel tempo, la didattica di tipo tradizionale era ancora prevalente.

Per questo motivo chi frequentava i corsi di formazione online era visto come qualcuno che voleva laurearsi senza fare fatica.

 

Oggi, a causa della sorprendente proliferazione delle scuole, della varietà delle certificazioni disponibili e dei nomi belli e accattivanti dei corsi, una “laurea MBA” o un altro tipo di laurea o di diploma non è di per sé un titolo con un valore, se non quello legale.

Questo discorso vale soprattutto nel caso delle discipline manageriali, che hanno una peculiarità rispetto a molte altre: il loro output può essere misurato in euro (o in dollari, yen, franchi, corone eccetera).

In passato, possedere un titolo di studio poteva essere un privilegio ma oggi chi ha una laurea in management dovrebbe essere in grado di “creare ricchezza” per sé e per la propria azienda (in futuro vedremo che il concetto di “ricchezza” non coincide con quello di “denaro” e che “il denaro” deve avere alcune caratteristiche per diventare “ricchezza”).

In passato, quando parlavi di e-learning e corsi online, sentivi spesso due domande. La prima era: a fine corso rilasciano un attestato? E la seconda era: c’è scritto “online” sul documento?  Se lo scrivono, sembra che il titolo valga meno!

 

Alla luce di tutto questo, oggi non si può più parlare di superiorità dei corsi in presenza rispetto a quelli a distanza.

 

Supponendo che il maggior potere nel mondo degli affari appartenga a qualcuno in grado di creare reddito e ricchezza per un’azienda al minor costo possibile (non solo in termini di denaro), o come manager (o proprietario) di quell’azienda o come suo dipendente, qual è il tipo d’insegnamento più efficace? Quello digitale o quello tradizionale?

Non è difficile rispondere a questa domanda.

C’è una serie di ragioni per cui la bilancia pende fortemente a favore della formazione digitale.

(1) Formazione digitale è più economica.  In quella tradizionale,  il 30%-50% della quota che uno studente versa viene speso per l’affitto dell’edificio.

Anche se la struttura è di proprietà dell’ente formativo, bisogna tenere conto della spesa sostenuta per l’acquisto.

Dopotutto, un ente di formazione manageriale non è un ente di beneficenza cui “donare” un edificio!

A seconda della gestione della scuola, circa il 10%-30% delle uscite riguarda spese come lo stipendio del personale, l’affitto e la manutenzione ordinaria della struttura dove ha sede la scuola, le sedie, i videoproiettori, i computer, la connessione a Internet eccetera.

Inoltre, poiché, come abbiamo detto poco fa, gli enti che si occupano di formazione manageriale non sono enti di beneficenza, i loro dirigenti e i loro proprietari vorrebbero guadagnare delle cifre ragionevoli.

Quanto è rimasto per gli insegnanti? Forse meno del 15%. E gli insegnanti devono spendere i soldi per la casa, andare avanti e indietro, preparare le lezioni e così via.

La situazione varia di caso in caso, ma si stima che, in media, per ogni 100 € che uno studente versa per le tasse scolastiche, ne vengano spesi meno di 10 in contenuti formativi.

 

Nella formazione digitale, avviene il contrario. In un corso e-learning, la maggior parte della quota pagata dallo studente viene impiegata per la produzione di contenuti.

Esattamente ciò di cui lo studente ha bisogno. Lo studente ha speso dei soldi per avere i contenuti migliori e per avere il miglior insegnamento possibile.

(2) La formazione digitale è più in sintonia con il “ritmo fisiologico dello studente”.

Non tutti riusciamo a concentrarci e a imparare a tutte le ore del giorno e della settimana.

Qualche volta può capitare che, per vari motivi, non siamo nella condizione ideale per apprendere al meglio.

Siamo stressati, abbiamo dormito poco perché siamo rimasti alzati fino a tardi a guardare un film o una partita di calcio, non siamo dell’umore giusto, abbiamo problemi finanziari eccetera. Sono tutte cause che possono interferire con il nostro apprendimento e comprometterlo. Quando non siamo al meglio, frequentare le lezioni è una perdita di tempo. Solo che l’orario delle lezioni in presenza viene deciso all’inizio e rimane fisso e non si può adattare alle esigenze di ciascuno studente.

Certo, se non abbiamo capito la lezione perché non siamo riusciti a concentrarci, possiamo leggere gli appunti dei colleghi di corso (sempreché ce li prestino), ma non è la stessa cosa.

Nella formazione digitale, invece, chiunque può studiare quando la sua mente è più pronta a imparare.

(3) La formazione digitale armonizza l’apprendimento con i tempi degli studenti. Sicuramente i tuoi compagni di classe fanno domande su cose che sono molto ovvie e vorresti che l’insegnante dedicasse loro solo poche parole.

Ma vedi che alcuni studenti non capiscono le cose ovvie e continuano a fare domande.

D’altra parte, a volte sei tu a non capire qualcosa oppure reputi che una cosa sia importante e vorresti che ci si soffermasse, ma l’insegnante la spiega rapidamente.

La classe deve adeguare il proprio ritmo a quello di uno studente medio. In questo modo, gli studenti il ​​cui talento è inferiore o superiore alla media perdono energie e tempo.

 

Ma nell’e-learning, ognuno può scegliere la velocità di apprendimento, in base a molti fattori.

(4) Nella formazione digitale è possibile partecipare in modo selettivo.

Adesso si dà molto valore alla partecipazione da parte degli studenti. L’insegnante deva dare agli studenti l’opportunità di partecipare in modo attivo alla lezione consentendo loro di fare domande e di commentare.

Purtroppo, capita spesso che le domande siano banali, prive di significato, imprecise e persino poco utili. Domande di questo tipo fanno perdere tempo alla classe e a volte fanno uscire la lezione dai suoi binari.

Quante volte hai visto degli studenti andare dal docente a chiedergli di non permettere ai loro compagni di fare troppe domande in classe?

Ma nello spazio digitale, dove la partecipazione è aperta a tutti, puoi scegliere in che misura partecipare.

Reputi che i commenti di alcuni utenti siano sempre utili per l’apprendimento, mentre quelli di altri no? Nell’e-learning puoi scegliere quali commenti leggere e quali no.

Quindi, nello spazio digitale non solo la partecipazione alle lezioni è possibile, ma c’è anche l’opportunità (quasi il diritto) di scegliere come farlo e di non sorbirsi parole inutili.

La discussione sui punti di forza della formazione digitale, nonché sui punti deboli che emergono per questo tipo d’istruzione e le sue soluzioni, è ancora in corso. Approfondiremo questo argomento nel prossimo articolo.

 

È solo dopo aver preso confidenza con queste tematiche che i nostri cari amici potranno seguire il corso MBA online di Ottimo Academy  in modo proficuo.

 

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